BARBARAe C.  Musica da ballo


SPECIALE  BARBARAeC insieme a

JIMMY FONTANA

 

Jimmy Fontana e BARBARAeC Il saluto finale Le simpatiche battute col pubblico
La band Il Mondo Il duetto con Barbara
Andrea, il figlio di Jimmy (chitarra e voce) Che Sarà Il bis
Luigi, figlio di Jimmy (tastiere e voce) I Mestri lasciano i palco... ...ma tornano subito

 

Enrico Sbriccoli, in arte Jimmy Fontana, marchigiano di origine (nato a Camerino, vissuto a Macerata e successivamente a San Severino Marche), è una delle voci più sensibili ed autore di brani indimenticabili della storia della musica italiana ed internazionale. Lasciata la provincia marchigiana per entrare a far parte di una delle più importanti jazz-band della capitale, diviene uno dei più apprezzati cantanti di jazz. E' Ennio Morricone a presentarlo alla RCA, con cui stipula il suo primo contratto. Agli inizi degli anni '60 scrive il suo primo successo NON TE NE ANDARE, ma è solo nel 1965 che si verifica la sua completa consacrazione grazie alla sua canzone IL MONDO (saranno oltre 100 le versioni pubblicate in tutto il mondo. Seguono altri successi quali LA MIA SERENATA (Disco per l'Estate 1967), GUANTANAMERA, PENSIAMOCI OGNI SERA, LA NOSTRA FAVOLA (Cantagiro 1969), L'ULTIMA OCCASIONE (interpretata da Mina e da Tom Jones). Nel 1968 é vincitore del Festival mondiale della canzone che si tiene a Rio de Janeiro. Con Franco Milgliacci scrive CHE SARÀ (Festival di Sanremo, 1971 ), interpretata dal giovane Josè Feliciano e dai Ricchi e Poveri.
Nel 1982, con BEGUINE, si ripresenta a Sanremo. Qui rincontra Riccardo Del Turco, ed è proprio con lui, Nico Fidenco e Gianni Meccia che dà vita a I SUPERQUATTRO, una formazione che nasce dalla sua inventiva e che dà inizio al fenomeno del "revival" degli anni sessanta, che continua a vivacizzare il mondo della musica leggera.
Con questa formazione nasce anche una nuova produzione artistica e discografica di grande rilievo. L’idea di unire insieme quattro colonne portanti della musica leggera italiana genera unanimi consensi e dà ai quattro artisti la possibilità di mettersi nuovamente in luce proprio come qualche anno prima. Ultima perla, in ordine dl tempo, e' la scrittura avuta dalla RAI per il programma "Domenica ln" anni 95/96 che lo consacra definitivamente come uno del più grandi artisti del dopoguerra. Continua quindi il suo viaggio, che non é più solo musicale, con grande professionalità e riconosciuta abilità. Segue i propri figli Luigi, Andrea e Roberto, impegnati nello stesso cammino musicale e Paola, unica femmina e medico chirurgo, continuando la sua presenza sui palcoscenici di tutto il mondo per trasmettere con le sue canzoni e la sua voce, emozioni vere, sincere e mai dimenticate.

                                                                                                                                     Da "Musica e spettacolo"

 

Il mondo
Jimmy Fontana

No, stanotte amore
Non ho più pensato ha te
Ho aperto gli occhi
Per guardare intorno a me
E intorno ha me
Girava il mondo come sempre

Gira, il mondo gira
Nello spazio senza fine
Con gli amori appena nati
Con gli amori già finiti
Con la gioia e col dolore
Della gente come me

Un mondo
Soltanto adesso, io ti guardo
Nel tuo silenzio io mi perdo
E sono niente accanto a te

Il mondo
Non si é fermato mai un momento
La notte insegue sempre il giorno
Ed il giorno verrà

Gira, il mondo gira
Nello spazio senza fine
Con gli amori appena nati
Con gli amori già finiti
Con la gioia e col dolore
Della gente come me

Un mondo
Soltanto adesso, io ti guardo
Nel tuo silenzio io mi perdo
E sono niente accanto a te

Il mondo
Non si é fermato mai un momento
La notte insegue sempre il giorno
Ed il giorno verrà

Oh Il mondo

Il mondo
Non si é fermato mai un momento
La notte insegue sempre il giorno
Ed il giorno verrà

Stanotte amore non ho più pensato ha te
Stanotte amore non ho più pensato ha te
Stanotte amore non ho più pensato ha te
Pensato ha te

 

Che sarà
Jimmy Fontana

Paese mio che stai sulla collina,
disteso come un vecchio addormentato
la noia, l'abbandono, il niente son la tua malattia,
paese mio ti lascio io vado via.

Che sarà, che sarà, che sarà.
Che sarà della mia vita chi lo sa.
So far tutto o forse niente, da domani si vedrà,
e sarà, sarà quel che sarà.

Gli amici miei son quasi tutti via
e gli altri partiranno dopo me.
Peccato perché stavo bene in loro compagnia,
ma tutto passa, tutto se ne và.

Che sarà, che sarà, che sarà.
Che sarà della mia vita chi lo sa.
Con me porto la chitarra e se la notte piangerò,
una nenia di paese suonerò.

Amore mio ti bacio sulla bocca
che fu la fonte del mio primo amor,
ti do L'appuntamento dove e quando non lo so,
ma so soltanto che ritornerò.

Che sarà, che sarà………..

 

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